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Diritto di recesso

Al fine di ricevere conferma scritta delle informazioni visualizzate, ai sensi dell’art.53 del D.lgs. 206/2005 (“Codice del Consumo”), il cliente é tenuto a stampare o salvare su supporto informatico la presente pagina.
Nel caso in cui la stipula di un contratto di acquisto avvenga fuori dai locali commerciali, la vendita in questione e’ soggetta al D.lgs. 206/2005 (“Codice del Consumo”), dagli articoli 45 a 49 e da 62 a 67 e dalle successive modifiche apportate dall’art. 5 del D.lgs. 206/2005 (“Codice del Consumo”) che prevede la possibilità da parte dell’acquirente di esercitare il diritto di recesso. Rientrano quindi in questo caso gli acquisti a distanza fatti tramite telefono, o tramite Internet siano essi consegnati a domicilio oppure ritirati presso la sede dell’azienda o presso un punto di presenza sul territorio.
Il diritto di recesso si applica alle persone fisiche (consumatori) che agiscono per scopi che possono considerarsi estranei alla propria attivita’ commerciale. Sono perciò esclusi dal diritto di recesso, gli acquisti effettuati da rivenditori e da aziende. In cosa consiste Il consumatore ha diritto, entro un termine di 10 giorni dal ricevimento della merce, di esercitare il diritto di recesso. Tale diritto consiste nella facoltà di restituzione del bene acquistato al venditore1, e nel conseguente rimborso relativo al prezzo di acquisto, intendendo come tale l’importo netto corrisposto per il bene escluse spese aggiuntive quali imballo, manodopera, trasporto, tasse di contrassegno.
In particolare, il consumatore che intenda avvalersi del diritto di recesso dovrà inviare al negozio in questione apposita comunicazione entro 10 giorni dalla data di sottoscrizione dell’ordine, nel caso in cui il Contratto abbia per oggetto la fornitura di Servizi, ovvero dalla data di ricevimento dei Prodotti, se successiva, nel caso in cui il Contratto abbia per oggetto la fornitura di Prodotti.
La comunicazione del recesso dovrà essere inviata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento ovvero mediante telegramma, telex o telefax confermati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore all’indirizzo dichiarato dal negozio1 dal quale proviene la merce non conforme. Il consumatore dovrà altresì restituire al negozio in questione1 presso l’indirizzo da questo dichiarato, i Prodotti integri entro dieci giorni dalla data di ricevimento degli stessi unitamente alla bolla di spedizione.
Le spese di spedizione saranno a carico del consumatore. Entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del recesso ovvero dalla data di ricevimento dei prodotti restituiti, il negozio in questione1 rimborserà al consumatore le somme già pagate ad esclusione delle spese accessorie (imballo, manodopera, trasporto, tasse di contrassegno).
Nel caso in cui il Contratto abbia per oggetto la fornitura di Servizi, il diritto di recesso non può essere esercitato nei confronti delle prestazioni già eseguite. Nel Caso in cui il Contratto abbia per oggetto la fornitura di Prodotti, il diritto di recesso verrà approvato solo se gli involucri originali d’imballo non siano stati aperti e non sia stata rimossa o danneggiata alcuna etichetta attestante l’integrità del prodotto.
Accertarsi di avere pronti i seguenti dati: fattura originale o documento di accompagnamento (indicante il numero di ordine e di fattura e di codice cliente); in caso di recesso parziale, codice articolo/i, numero seriale; coordinate bancarie sulle quali ottenere il bonifico (Cod. ABI – CAB – Conto Corrente dell’intestatario della fattura).* *Nel caso in cui l’intestatario della fattura oggetto di esercizio di recesso non avesse proprie coordinate bancarie, puo’ fornire quelle di un conto intestato a terzi facendo esplicita menzione di autorizzazione al negozio in questione1 ad accreditare l’importo su tali coordinate bancarie a mezzo fax.
Successivamente occorre inviare, seguendo le modalità sopra specificate, al Servizio Clienti del negozio in questione1 la raccomandata comprendente una dichiarazione scritta e firmata della volontà’ di esercitare il diritto di recesso e il riepilogo di tutti i dati sopra indicati e richiesti (inclusa anche l’eventuale autorizzazione ad accreditare l’importo su conto corrente bancario intestato a terzi).
Come rispedire la merce dopo aver ottenuto il codice autorizzazione rientro dall’operatore, imballare accuratamente i materiali in modo da salvaguardare gli involucri originali dei prodotti da qualsiasi danneggiamento, scritta o apposizione di etichette. Il negozio da contattare è quello che ha fornito la merce come specificato nella fattura originale o nel documento di accompagnamento o sullo scontrino

Art. 52.  Informazioni per il consumatore

In vigore dal 23 ottobre 2005

1.  In tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:

a)  identità del professionista e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l’indirizzo del professionista;
b)  caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
c)  prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse e le imposte;
d)  spese di consegna;
e)  modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
f)  esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso, ai sensi dell’articolo 55, comma 2;
g)  modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h)  costo dell’utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando è calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
i)  durata della validità dell’offerta e del prezzo;
l)  durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica.

 

2.  Le informazioni di cui al comma 1, il cui scopo commerciale deve essere inequivocabile, devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile, con ogni mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione a distanza impiegata, osservando in particolare i principi di buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, valutati alla stregua delle esigenze di protezione delle categorie di consumatori particolarmente vulnerabili.

3.  In caso di comunicazioni telefoniche, l’identità del professionista e lo scopo commerciale della telefonata devono essere dichiarati in modo inequivocabile all’inizio della conversazione con il consumatore, a pena di nullità del contratto. In caso di utilizzo della posta elettronica si applica la disciplina prevista dall’articolo 9 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

4.  Nel caso di utilizzazione di tecniche che consentono una comunicazione individuale, le informazioni di cui al comma 1 sono fornite, ove il consumatore lo richieda, in lingua italiana. In tale caso, sono fornite nella stessa lingua anche la conferma e le ulteriori informazioni di cui all’articolo 53.

5.  In caso di commercio elettronico gli obblighi informativi dovuti dal professionista vanno integrati con le informazioni previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

 

art. 12 del decreto ecommerce 70/2003

12.  Informazioni dirette alla conclusione del contratto.

1. Oltre agli obblighi informativi previsti per specifici beni e servizi, nonché a quelli stabiliti dall’articolo 3 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185, il prestatore, salvo diverso accordo tra parti che non siano consumatori, deve fornire in modo chiaro, comprensibile ed inequivocabile, prima dell’inoltro dell’ordine da parte del destinatario del servizio, le seguenti informazioni:

a) le varie fasi tecniche da seguire per la conclusione del contratto;

 

b) il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso;

 

c) i mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l’ordine al prestatore;

 

d) gli eventuali codici di condotta cui aderisce e come accedervi per via telematica;

 

e) le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all’italiano;

 

f) l’indicazione degli strumenti di composizione delle controversie.

2. Il comma 1 non è applicabile ai contratti conclusi esclusivamente mediante scambio di messaggi di posta elettronica o comunicazioni individuali equivalenti.

3. Le clausole e le condizioni generali del contratto proposte al destinatario devono essere messe a sua disposizione in modo che gli sia consentita la memorizzazione e la riproduzione.

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